Proposte

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Lista di controllo per la predisposizione di una proposta

Durante la procedura di trasmissione di una proposta, gli autori devono verificare il rispetto dei seguenti requisiti; la submission potrebbe essere rifiutata se non aderisce a queste richieste.
  • La submission non è stata precedentemente pubblicata, né proposta a un'altra rivista (oppure si fornisce una spiegazione all'editor nei commenti).
  • Il file di submission è in un formato OpenOffice, Microsoft Word, RTF, o WordPerfect.
  • Dove possibile, sono stati forniti gli URL delle referenze.
  • Il testo ha spaziatura singola; usa un font 12 punti ; impiega il corsivo invece della sottolineatura (eccetto con gli indirizzi URL); e tutte le illustrazioni, figure, e tabelle sono posizionate all'interno del testo nei punti appropriati, piuttosto che alla fine.
  • Il testo aderisce alle richieste stilistiche e bibliografiche riassunte nelle linee guida dell'autore, che si trovano di seguito.
  • Gli autori detengono totalmente il copyright sulle loro pubblicazioni, senza alcuna restrizione, ma nei limiti della Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Linee guida per gli autori

Istruzioni per la collaborazione alle Sezioni “Articoli” e “Note e studi critici”

1. Direttive generali

Dimensione orientativa dei contributi:

Articolo: 75000 battute;

Note e studi critici: 35000 battute;

In tutti i casi il totale deve comprendere anche gli spazi e le note a piè di pagina.

Carattere suggerito: Times New Roman, 12pt

La redazione apprezzerà una impaginazione minimale (esempi: nessuna tabulazione né blocchi allineati al di là di quelli strettamente necessari, nessuna intestazione, piè di pagina o abbellimento grafico, testo sempre giustificato). Si evitino per quanto possibile le cesure sillabiche (i trattini di separazione sillabica si usino solo quando necessari sul puano semantico). È tassativamente da evitare la sillabazione automatica di Word.

Il corsivo verrà utilizzato nei seguenti casi:

  • Nel riportare i titoli di opere (spettacoli, canzoni, libri, quadri, ecc.) e di prodotti editoriali (quotidiani, riviste, periodici ecc.) all'interno di un testo; se l'eventuale articolo iniziale del titolo è inglobato in una preposizione articolata, si scrive in corsivo comunque il resto, es.: «nel romanzo dei Promessi sposi» anche se il titolo completo è I promessi sposi.
  • Nei nomi scientifici delle specie.
  • Nelle parole straniere non acclimatate (locuzioni latine comprese), e nelle parole utilizzate in contesti specifici. In questo caso il confine tra parola acclimatata e non acclimatata potrà variare a seconda del contesto (si pensi ai contesti settoriali come l'informatica o l'economia che fanno un uso massiccio di anglicismi), della sensibilità linguistica dello scrivente, ecc.
  • Quando una parola è utilizzata in funzione metalinguistica, cioè non è usata per il suo significato ma lo è praticamente in quanto forma d'interesse linguistico; o quando una lettera è citata per mezzo del suo segno grafico.

Al di fuori dei casi sopra menzionati il corsivo può essere usato quando si intende dare una particolare enfasi grafica alle parole, come nelle esemplificazioni o per mettere in mostra un termine tecnico, o per indicare l'uso improprio o traslato di una espressione, o anche per semplice evidenziamento di un breve passo.

In nessun caso, salvo che per la suddivisione del testo, è da utilizzare il carattere grassetto.

Abbreviazioni: Salvo il caso di etc., peraltro da utilizzare con estrema moderazione, è auspicabile che nel testo principale non si utilizzi alcuna abbreviazione. Eventuali abbreviazioni nelle note a piè di pagina saranno tollerate. Si eviti il rinvio a due pagine consecutive di un testo utilizzando la dizione “ss.” (esempio: 47ss.), menzionando invece le pagine in maniera esplicita (esempio: 47-48).

Utilizzare il trattino (–) e non il tratto d’unione (-) per indicare un intervallo spaziale o temporale tra le cifre (esempio: pagine 47–50, secoli XVII–XVIII). Lo stesso trattino potrà ugualmente essere utilizzato (al posto delle parentesi) per mettere in evidenza un segmento di testo.

Le citazioni vanno inserite tra virgolette francesi (« … »), mentre le citazioni introdotte in un’altra citazione verranno annunciate dalle virgolette inglesi (“...”). L’omissione deliberata di un segmento di testo (troncatura) in una citazione sarà indicata con I classici “tre puntini” tra parentesi quadre […]. Inoltre, nel testo citato andranno indicate con le parentesi tonde () solo le parentesi che effettivamente in esso sono presenti; in tutti gli altri casi si privilegino le parentesi quadre.

Per l’ortografia e la qualità linguistica, il riferimento arbitrale del Comitato di Redazione sarà

S. Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, UTET, Torino 1961-2009.

Ogni proposta di pubblicazione dovrà essere inviata esclusivamente utilizzando il sistema informatico inserito nel sito web http://www.aisthema.eu. Per eventuali contatti si può utilizzare l’indirizzo e-mail info@aisthema.eu.

Oltre all'abstract nella lingua di redazione del testo, ogni articolo dovrà essere corredato da un abstract in lingua inglese; ognuno di essi non dovrà eccedere le 200 parole.

2. Note a piè di pagina

Le note, numerate in continuo lungo tutto il saggio, saranno a piè di pagina, (e non alla fine del testo). Dopo una citazione il rinvio alla nota (posto in apice) deve precedere il segno di interpunzione (e non seguirlo).

3. Referenze bibliografiche

Le referenze bibliografiche figureranno nelle note a piè di pagina. In occasione di una prima menzione si fornirà sempre la referenza completa, composta in questo modo:

D. Janicaud, La phénoménologie éclatée, Éditions de l’Éclat, Paris 1998, 194-199.

mentre per le successive citazioni la medesima referenza sarà composta dal solo cognome (in maiuscoletto) seguito da una parte del titolo (in corsivo) e dalla pagina (o dalle pagine) di riferimento:

Janicaud, La phènoménologie, 203-205.

Nel caso di opere con più autori, curatori o editori, si separino i nomi degli autori con un tratto d’unione (-). Se vi sono più case editrici associate a un titolo, l’inserzione della prima di esse sarà sufficiente.

Il cognome dell’autore (o degli autori) sia sempre in maiuscoletto preceduto dalla maiuscola iniziale.

Un rinvio generale o non altrimenti specificato (sezione di un capitolo, di un opera, etc.) sarà indicato dall’abbreviazione latina cf. (dal latino confer, “compara con”, nel senso di “si veda”).

Esempi specifici di citazione:

Monografia: Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome, Titolo. Sotto-titolo, Editrice, luogo di edizione [senza virgola] anno (in apice la eventuale edizione), pagina(e) [senza usare p. o pp.].

J.-L. Marion, Riduzione e donazione: ricerche su Husserl, Heidegger e la fenomenologia, Marcianum Press, Venezia 2010, 201-222.

Articolo in rivista: Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome,  Titolo. Sotto-titolo, in  Nome della rivista in corsivo [senza virgola] tomo (anno di pubblicazione) pagina(e), qui [pagina(e) della citazione].

A. Ales Bello, Filosofia ed esperienza religiosa nel pensiero di Luigi Pareyson, in Aquinas 38 (1995) 1, 117-122, qui 119.

Opera collettiva: Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome - (seguito dagli altri, fino a tre curatori o autori), Titolo. Sotto-titolo, Editrice, luogo di edizione [senza virgola] anno (in apice la eventuale edizione).

L. Gabbi – V. U. Petruio, Coscienza. Storia e percorsi di un concetto, Donzelli Editore, Roma 2000.

Saggio estratto da opera collettiva: Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome, Titolo del saggio, in Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome - (seguito dagli altri, fino a tre curatori o autori), Titolo. Sotto-titolo, Editrice, luogo di edizione [senza virgola] anno (in apice la eventuale edizione), pagina(e) [senza usare p. o pp.].

A. Ghisalberti, Figure della coscienza nel pensiero medievale: Abelardo, Tommaso d’Aquino, Meister Eckhart, in L. Gabbi – V. U. Petruio, Coscienza. Storia e percorsi di un concetto, Donzelli Editore, Roma 2000, 29-43.

Internet : Iniziale puntata del nome seguita dal Cognome,  Titolo. Sotto-titolo, <indirizzo web> (data di consultazione)

W. Caligiuri, L’idea di contingenza e il destino della filosofia, <http://www.swif.uniba.it/lei/filmod/testi/ contingenza.pdf> (Consultato il 17 febbraio 2013).

 

Istruzioni per la collaborazione alle Sezioni “Recensioni” e “Note bibliografiche”

Si tenga presente che, anche se redatte in italiano, Aisthema privilegia recensioni e note bibliografiche di volumi in lingua straniera. Le recensioni non dovranno mai riguardare testi più vecchi di due anni rispetto all'anno in corso.

Brevi indicazioni su come stendere una recensione:

La lunghezza delle recensioni destinate alla pubblicazione in Aisthema dovrà essere compresa entro i 20000 caratteri; le note bibliografiche, invece, dovranno essere comprese entro i 10000 caratteri. I testi andranno fatti pervenire alla Redazione mediante il sistema di sottomissione online in formato Word (*.doc o *.docx), OpenOffice (*.odt) o Rich Text Format (*.rtf).

Le recensioni dovranno avere, in apertura, l'indicazione del cognome e nome dell'autore del volume recensito, il titolo del volume, la città, l'editore, l'anno, il numero di pagine, il prezzo del volume e il codice ISBN, seguiti dal nome e cognome del recensore posto tra parentesi quadre.

Si suggerisce di strutturare il testo secondo un'articolazione bipartita: in primo luogo si faccia una descrizione dettagliata e obiettiva del volume, esponendo con chiarezza la tesi o le tesi fondamentali sostenute nell'opera. Nella seconda parte si potrà dare spazio ad approfondimenti, commenti e critiche (positive o negative) da parte del recensore. In chiusura si inserisca una breve nota biografica (al massimo 5 righe) dell'autore del volume.

Informativa sulla privacy

I nomi e gli indirizzi email inseriti in questo sito della rivista saranno utilizzati esclusivamente per gli scopi dichiarati e non verranno resi disponibili per nessun altro uso.